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La musica che vi accompagnerà in questo viaggio

Venusia L'ambasciatrice del bene


La leggenda di Venusia


               
VENUSIA   
Si dice che lei venga da un pianeta distante milioni e milioni di anni luce. Tanti ne hanno sentito parlare, ma nessuno l'ha mai vista, tanto da credere che sia stata un personaggio creato dai potenti del Globo affinché si debellassero le catastrofi in procinto di nascere.(Ma non è vero lei è esistita ed esisterà sempre!) Si dice, anche, che lei sia una donna d’incomparabile bellezza e che abbia eterna giovinezza.La lunga chioma bionda, gli occhi azzurri e il fisico snello e slanciato, ne fanno il simbolo del Bene nel segno dell’Amore. Venusia, Infatti, ne è l’Ambasciatrice. Giunta sulla Terra, proveniente da una lontana Galassia lei è la messaggera di una grande catastrofe che  ha trascinato la sua gente alla completa distruzione. Catastrofe preannunciata ma non arginata dalla conflittualità del Bene e del Male. Venusia è una donna senza più radici e si fa alfiere di un contrasto che regna ovunque, sconvolgendo gli
equilibri. Il Bene e il Male sono due realtà costrette ad essere antagoniste e l’unica possibilità  all’ equilibrio è controllarle, moderando ciò che potrebbe essere un inizio della fine. La sua fragile e non possente costituzione fa presumere che possa essere vinta e porta all’inganno il Male, che persevera nel suo diabolico intento. Venusia essendo consapevole dell’impossibile vittoria su di esso e dovendone ridimensionare le provocazioni, dona parte della sua bellezza al Male, illudendolo di uno splendore che poi appare superficiale e vuoto, senza significato, quando Lei stessa rinunciandone e dunque restando meno bella rende comunque conto a tutti quanto altro resti custodito, nel suo animo e di molto più importante, della grandezza del Bene, ciò che è chiamato Amore.(Stefano Rossi)


          



Venusia concepita da un grande amore tra il Sovrano Ocinemod (Ochinemod) e la Regina Aniznecniv cresce circondata d’amore. Nulla gli si poteva negare perche nulla chiedeva. Nell’intero cosmo si udiva in ogni dove il suo canto le sue urla di gioia, quando per un nonnulla esaltava. Istintiva senza mai pensare al male, alle invidie alle gelosie Venusia coinvolgeva l’intero pianeta, enfatizzava tutto facendo vivere emozioni stravolgenti perche semplici e genuine. Ma ecco che un giorno Venusia riceve dall’alto un richiamo: “La terra ha bisogno del suo Ambasciatore”Forte fu il richiamo, che il suo cuore subito preda ad un tumulto sconcertante, l’avvolgeva in tutto suo essere. Non sta molto a pensare ciò che sarebbe stato meglio fare, non aveva tempo il popolo era in pericolo, ma ciò nonostante non le avrebbero permesso di imbattersi in questa tanto coraggiosa impresa ma altresì pericolosa. Anche se a malincuore era costretta a staccarsi dal cordone ombelicale e da tutto ciò che a lei era più caro. Non poteva però restare sorda, e in cuor suo gridò:
 "L’ora è giunta ed io sono pronta per questa missione”.Un urlo di disperazione angoscia e speranza pervase tutta la galassia lasciando un'eco tra il popolo che a poco avrebbe momentaneamente abbandonato.
Il cielo si oscurò all’improvviso ma da lontano miriadi di stelle illuminavano il passaggio di una tigre dotata di possenti ali che appena arrivata al suo cospetto.
 Venusia circondò con le sue piccole braccia la tigre Anderoidiana..Fuggì senza neppure salutare la sua gente, il suo mondo.Sarebbe stato davvero penoso vedere le facce tristie gli occhi pieni di lacrime di chi l’amava. (Giovanna Candida)


  (ARMAGHEDON Opera di Giovanna  Candida  2.00x1.50)

Era sorta una forte e mai finita guerra fra il bene e il male che privava Venusia e gli rubava parte della sua bellezza... perché lei... portatrice di bene... da sempre è stata scelta come Ambasciatrice presso il consiglio universale delle galassie. Galassia formata da cinquantuno entità di tipo umanoide, di cui la terra è ancora fuori perché non completamente formata... ma molto vicina al traguardo e potrebbe farne parte... ma ora è tenuta sotto osservazione per entrare nel consiglio come la 52esima specie portatrice del bene. Questo passaggio non avverrà finché anche sulla terra l’equilibrio male/bene non sarà sufficientemente orientato verso il bene, così da poter portare il suo apporto positivo alimentando il regno del bene che anche esso, a livello universale sta subendo gravi colpi per opera del male. (Andrea Bovi)


La verità vi renderà liberi

Venusia  non sapeva  più che  fare  per  farsi ascoltare. Ma............... Ad un certo  punto come illuminata scattò in piedi, andò a cercare  il Sacro  libro  della  Bibbia  e iniziò   a  studiarla  passo  dopo  passo per  capire   e poter  spiegare, non più  con le  sue  parole  ma con le  parole che  Dio Padre Onnipotente  aveva fatto  scrivere da Uomini degni  del  Suo Nome. Venusia  non  voleva abbandonare  la  missione   che gli era stata assegnata anche  a  costo di essere  derisa e contrastata. "Non  temo Nulla" disse al suo Eleuname mentre si confida  con  lui......


MILIONI di persone pensano di essere libere quando invece non lo sono. Molti,ad esempio, sono schiavi delle superstizioni. Altri hanno paura dei morti e cercano di placarli offrendo loro doni costosi. Altri ancora, non sapendo con certezza cosa accada quando una persona muore, nutrono una paura morbosa della morte stessa. `E possibile essere affrancati da simili pesi mentali, emotivi e persino economici? Certo! E le parole di Gesù Cristo citate sopra indicano che esiste un solo mezzo per ottenere tale libertà : la verità`  Ma di cosa si tratta? Della verità  in generale o di una verità  specifica? Gesù  si espresse in maniera chiara. “Se rimanete nella mia parola”, disse, “conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi”. (Giovanni 8:31, 32) La “parola” di Gesù  ovvero i suoi insegnamenti, si trovano  nella Bibbia.Dicendo  "la verità vi renderà liberi",Gesù non si riferiva principalmente all'essere  liberato dal

peccato e dalla morte. Comunque conoscere la verità della Parola di Dio ci libera anche da cose come superstizione, timore dei defunti e paura morbosa della morte. Come la superstizione
. Molti credono che determinati oggetti o numeri portino sfortuna. Altri prendono decisioni importanti solo dopo aver ricercato un segno di buon auspicio, consultano l'oroscopo ecc.
Nei tempi biblici anche alcuni servitori di Dio diventarono superstiziosi arrivando persino al punto di adorare “il dio della Buona Fortuna” e “il dio del Destino. Come  vedeva Dio questo?“
Continuaste a fare ciò che era male ai miei occhi”, disse. (Isaia 65:11, 12)Quanto al consultare un medium spiritico  per ricevere consigli, la pensava allo stesso modo: “Chiunque fa queste cose `e detestabile a Dio ”. — Deuteronomio 18:11, 12.
Superstizioni e medium sono nocivi perché fanno parte delle “macchinazioni del Diavolo”,che Gesù definì “il padre della menzogna”.
(Efesini 6:11; Giovanni 8:44) Se aveste bisogno di consigli su una questione importante,vi rivolgereste a un bugiardo? Ovviamente no. `
E' saggio, pertanto, evitare qualunque cosa abbia a che fare con “il padre della menzogna”.Per prendere decisioni sensate occorre la sapienza che si basa sull  accurata conoscenza dei  princıpi  biblici e del proposito di Dio per l’umanità. “Dio stesso da sapienza; dalla sua bocca procedono conoscenza e discernimento”,dice Proverbi 2:6.2.
Molti credono che gli “spiriti” degli antenati possano influire su chi `e ancora in vita. Ritengono che,per non incorrere nelle ire di tali “spiriti”, sia
necessario placarli offrendo loro sacrifici di vario genere. Di conseguenza molti si indebitano fino al collo a motivo dei soldi che spendono in sacrifici e cerimonie sontuose.

Come la verità della Bibbia rende liberi:? La Bibbia rivela la verità sulla condizione dei morti. Gesù, ad esempio, disse che i morti dormono. (Giovanni 11:11, 14) Cosa intendeva? La risposta si trova in Ecclesiaste 9:5:“I viventi sono consci che moriranno; ma in quanto ai morti, non sono
consci di nulla. E'come se i morti dormissero profondamente,in uno stato di assoluta incoscienza. E dato che hanno cessato di esistere, non possono n´e danneggiarci n´e aiutarci. Alcuni, pero` , sostengono di aver avuto contatti con i morti. Come è  possibile? Anche in questo caso la Bibbia da` la risposta. Ci dice che agli albori della storia umana diversi angeli si ribellarono a Dio. (2 Pietro 2:4) Questi spiriti malvagi, chiamati demoni, cercano di ingannare gli uomini. (1 Timoteo 4:1) Un modo in cui lo fanno `e spacciandosi per le persone defunte, promuovendo così  la menzogna secondo cui i morti continuerebbero a vivere sotto un’altra forma o in un altro reame. La morte e` un vero e proprio nemico, come dice la Bibbia. (1 Corinti 15:26) Pertanto `è  normale che non vogliamo morire e che laavere un timore eccessivo. Oltre a rivelare la verità  sullo stato in cui si trovano i morti, la Bibbia indica anche che Dio intende riportarli in vita tramite una risurrezione.“L’ora viene”, dice la Bibbia, “in cui tutti quelli che sono nelle tombe commemorative udranno la sua voce [cio`e di Cristo] e ne verranno fuori”. — Giovanni 5:28, 29; Atti 24:15. Sotto quale forma “verranno fuori”? Con le varie risurrezioni che compı`, Gesu` lascio` presagire cosa accadra` . In ciascun caso la persona tornò  in vita con sembianze umane, le stesse che aveva prima di morire. (Marco 5:35-42; Luca 7:11-17; Giovanni 11:43, 44) Questo si concilia con il significato della parola “risurrezione”,cioè “l’alzarsi”. Rivolgendosi all’anziano Daniele, Dio disse: “Riposa [o dormi nella morte]: ti alzerai per la tua sorte alla fine dei giorni”. (Daniele 12:13, CEI) Senz’altro queste parole avranno dato conforto a Daniele, permettendogli di affrontare la morte con coraggio e dignità .Il compito di Gesù consiste´ in parte nel “predicare la liberazione ai prigionieri”, quelli che erano schiavi di false dottrine. (Luca 4:18)  


Tenete Dio(1Pietro 2:17)

Qualche tempo fa uno dei tanti soloni che bazzicano il Web al solo scopo di autoproporsi, dandosi importanza col denigrare tutto e tutti, scrisse su questo argomento: “Il timore di Dio … cosa può nascere dal timore e dalla paura???? L’amore??? che amore può nascere dalla paura???…  nulla … di nulla …”. Questo saccente però, pur con la sua presunzione, non faceva altro che esprimere uno stato d’animo negativo riguardo al timore di Dio molto diffuso perfino tra coloro che si dichiarano credenti. Molti, infatti, temono Dio solo perché hanno paura di ricevere una punizione e per questo, se mai si illudono di farla franca o opportunamente confidano nel perdono finale in punto di morte, praticano regolarmente ciò ch’è male agli occhi di Dio (cfr. Isaia 26:10). Il vero timore di Dio, invece, è molto più di un semplice stato d’animo o di un sentimento; nelle Sacre Scritture esso viene presentato in chiave positiva, come un profondo senso di riverenza e di rispetto nei confronti del Signore, un forte desiderio di non dispiacergli. Pertanto chi ha timore di Dio accetta le sue norme morali, vi aderisce scrupolosamente e desidera adottare il suo punto di vista su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Un tale timore, quindi, trattiene dal fare il male e dal prendere Dio, in un certo senso, come una cosa scontata poiché aiuta a non cadere in ragionamenti compiacenti, anche questi piuttosto diffusi, del tipo: “tanto Dio mi perdonerà, sa che sono debole”. Un saggio scrittore biblico infatti scrisse: “con il timore dell’Eterno uno si allontana dal male” (Proverbi 16:6 – Di). Il timore di Dio aiuta anche a superare la paura degli uomini, alla quale spesso si contrappone. Diversi esempi biblici, come quello del re Saul trattato in un precedente post, dimostrano quanto è deleterio cedere al timore degli uomini, poiché induce a fare compromesso con la propria coscienza e a violare i comandamenti di Dio. Ciò accadde perfino ad Aaronne, il fratello minore di Mosè il quale, sebbene mostrò di avere coraggio nell’affrontare il superbo e potente faraone egiziano per chiedergli la liberazione del popolo israelita, in seguito, per timore del popolo, violò il comandamento di Dio di evitare l’idolatria. Alcuni aspetti di quell’episodio, che vengono trattati in questo post, aiutano a riflettere sulla propria attitudine e, soprattutto, su cosa è necessario fare per evitare di fare compromessi con la propria coscienza e a trattenersi  dal compiere ciò che dispiace al nostro Padre celeste. “Beato l’uomo che teme il Signore e trova grande gioia nei suoi comandamenti” scrisse il salmista (Salmo 111:1 – CEI; 112:1 – VR e Di). Come ho già spiegato in un altro post (cfr. la XIII parte di “UNA STORIA FINITA” del 3 aprile 2011), il termine greco makàrios, in queste versioni tradotto “beato”, rende meglio il pensiero dell’autore divino se viene tradotto “felice”, come fanno diverse versioni bibliche. La felicità, quindi, è strettamente connessa con il giusto timore di Dio poiché per essere veramente felici bisogna fare le scelte giuste, agire rettamente ed evitare ciò che è sbagliato. Dio ci ha dato la sua Parola per insegnarci quello che è in assoluto il miglior modo di vivere. Se ricerchiamo la sua guida e poi la seguiamo, mostrando così di temere Dio, possiamo essere veramente soddisfatti e felici.

MA DOVE STIAMO ANDANDO?


Qualche anno fa il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, Vittorio Sgroi, nel corso della relazione annuale sull’amministrazione della giustizia indicò quelle che, a suo parere, erano le cause dell’accresciuta criminalità minorile, e cioè: “crisi di valori, esaltazione di modelli negativi, successo attraverso l’arricchimento facile e rapido … un modello di sviluppo sociale e politico che tende ad esaltare la competitività esasperata”. Secondo quel giudice, oggi c’è “chi non si preoccupa d’altro che di creare stili di vita, lanciarli attraverso poderose campagne pubblicitarie, imporli all’attenzione dei più giovani determinando in loro una forte dipendenza: tutto ciò al solo fine di indurre a consumare sempre di più”. Pertanto “il comportamento deviante dei giovani agganciati da simili stili si esprime in modi diversi, come conseguenza o della banalizzazione dei valori (della vita umana o della sessualità, ad esempio) o della frustrazione per il mancato conseguimento delle mete sociali indicate come essenziali per il conseguimento dell’identità” (“Figli del dio denaro” – Il Corriere della Sera, 22 gennaio 1994).

Circa 2.00 anni prima un apostolo cristiano, Paolo, aveva già dato un avvertimento contro tale tendenza scrivendo, sotto ispirazione divina, che: “negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi … attaccati ai piaceri più che a Dio … i malvagi e gli impostori andranno sempre di male in peggio, ingannatori e ingannati nello stesso tempo” (2Timoteo 3:1-5,13 – CEI). Non possono, quindi, esserci dubbi sull’adempimento di queste parole profetiche nei nostri giorni in cui la società umana sprofonda sempre più nella mancanza di amore, nell’avidità, nella ricerca dei piaceri, mentre la violenza e l’odio aumentano vertiginosamente.

Intanto che gli esperti umani si limitano a constatare gli effetti della degenerazione della società umana, la Parola di Dio ne indica la causa prima affermando che gli uomini sono “attaccati ai piaceri più che a Dio”. Louis Cassels, lo scomparso giornalista, autore di numerosi articoli e saggi di religione ed etica,  nel suo libro What’s the Difference? parlando dell’ “edonismo”, che descrive come la “fede nel piacere”, dice: “il nome viene dalla parola greca che significa piacere, e la sua discendenza intellettuale risale al filosofi greci, in particolar modo a Epicuro. L’edonista crede che il godimento sia il principale fine dell’esistenza umana … Gli edonisti non hanno mai ritenuto appropriato organizzare una chiesa, o di istituzionalizzare altrimenti la loro fede. Infatti, molti di essi ritengono conveniente rendere servizio di labbra ad altri credi religiosi e mantenere legami nominali con le chiese che hanno un alto grado di prestigio nella comunità. Per questa ragione, è difficile stimare quanti aderenti questa religione abbia attualmente … ma il numero è senza dubbio assai grande. E cresce abbastanza rapidamente”. Proprio come scrisse l’apostolo, questi hanno “una forma esteriore di devozione ma rinnegano la sua potenza” (2Timoteo 3:5 – ISV).

DOVE STIAMO ANDANDO?


“VEGLIATE … PERCHÉ NON SAPETE IN QUALE GIORNO IL VOSTRO SIGNORE VERRÀ”
(Matteo 24:42)  “Negli ultimi tempi … gli uomini saranno … attaccati ai piaceri più che a Dio”



“Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore” (1Timoteo 3:1-5 – CEI). Queste parole furono scritte, sotto ispirazione divina, circa 2000 anni fa da un apostolo cristiano, Paolo. Ne vedete l’adempimento nei nostri giorni? Gli avvenimenti mondiali precipitano ogni giorno di più verso il disfacimento globale del sistema politico-economico e sociale stabilito dall’uomo sulla terra. Neppure la religione riesce a far fronte alla crisi, come dimostrano i continui scandali di cui sono protagoniste le gerarchie ecclesiastiche. Avanza, di pari passi, una decadenza generale di princìpi e valori morali che spinge le persone a vivere solo per se stesse e per ciò che possono ottenere al presente, poiché il futuro sembra non poter far sperare nulla di buono. Tutto questo non sta accadendo per caso. La profezia biblica indica che l’attuale sistema di cose che ha rovinato la terra e la vita su di essa è giunto alla sua fine e fra breve tutti noi dobbiamo rendere conto della nostra condotta a Colui che ha creato la terra affrontandone il giudizio. Non è più, dunque, il tempo di vivere come se tutto “rimane come al principio della creazione”, come la maggioranza delle persone pensa, poiché Dio “ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia per mezzo di un uomo che egli ha designato” (2Pietro 3:4 – CEI; Atti 17:31 – VR). Sappiamo dalle profezie bibliche che questo è il tempo ma “non sappiamo in quale giorno il Signore verrà” e non vorremo farci trovare impreparati o troppo occupati nelle nostre faccende personali quel giorno! Molti, infatti, credono e affermano di essere cristiani, semplicemente perché al momento della loro nascita è stata loro attaccata un’etichetta. Perciò Gesù, parlando del giorno in cui avrebbe portato il suo giudizio disse: “Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità”. Perché esprime un giudizio di condanna contro tali persone? Lui stesso lo spiegò: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Matteo 7:21-23 – CEI). Egli giudicherà le persone in base alle loro azioni e non per ciò che dichiarano di essere; in particolare le giudicherà per come esse stanno vivendo in questi giorni che precedono il suo giudizio: mostrano di credere che stiamo vivendo nel tempo della fine e perciò rivolgono tutta la loro attenzione al messaggio evangelico di “vegliare” in attesa del giorno del Signore o continuano a vivere come se nulla dovesse accadere cercando di farsi “una posizione” in questo sistema e di godersi appieno quello che la vita sembra loro offrire? (cfr. Luca 21:34,35).

Venusia :""Amo leggere  le  parole  di Gesù che hanno il potere  di  scuoterti. Poche ma profonde e semplici  da  capire.. Ma  non ho  mai sentito  nessuno  di chi afferma  e  parla  a nome  suo   le  sue Parole. Non aggiungo aktro


Abraham Hicks - 2012 - Il Grande Risveglio Spirituale

Non siamo esseri umani in essere, ovvero in una condizione priva di crescita, siamo umani in divenire (humans becoming), ci stiamo evolvendo, o perlomeno abbiamo lopportunità di farlo se ci svincoliamo dalla programmazione degenerativa che permea le nostre vite.


Divenire significa entrare nella spirale ascendente dellevoluzione. È un processo che per ogni individuo comporta esperienze diverse. Partendo dal processo di risveglio della consapevolezza, queste esperienze portano a scoprire chi e cosa siamo, a ricordare perché ci siamo incarnati su questo pianeta ed a prepararci a compiere la prossima transizione. Come ormai ben noto, la transizione cavalcherà londa del compimento dei diversi cicli galattici e planetari del 2012 che porteranno il ritmo vibratorio del pianeta ad un livello superiore.


Il libro indica che oggi ci stiamo muovendo esattamente nella direzione opposta al divenire. In effetti, una società come la nostra dove aumentano le regole, e diminuisce lauto responsabilità, sembrerebbe un emblema di involuzione. Il messaggio preponderante, tuttavia, è positivo perché nel suo insieme potenzia lispirazione per la creazione del Nuovo Paradigma di esperienza.


Oltre a diversi spunti nuovi, il testo ripete alcuni concetti già sviluppati nei messaggi precedenti. Il motivo, come menzionato nei messaggi, è che serve a compensare il costante martellamento, subliminale e non, di informazioni devianti alle quali siamo sottoposti. Personalmente ho trovato che linsieme dello stile particolare e della ripetitività funziona.


Come per il precedente volume, vi propongo alcune frasi che ho trovato interessanti nel corso del lavoro di traduzione, insieme ad alcune mie interpretazioni. È consigliata la lettura dei volumi I e II, perché fornisce la base necessaria per dare un filo logico alla sequenza di informazioni sotto riportate. Le ho raggruppate allinterno dei seguenti argomenti:



Forza  dai  ve lo grido  con  tutta  la  voce  che  ho  diffondiamo  facciamo  risplendere  il  nostro pianeta affinché la nostra  luce  arrivi dentro  le  viscere  della  terra  per  ridargli la  forza le energie che  da secoli  gli  hanno sottratto.



DIVENIRE (Becoming) - Trascendere l'esperienza e il controllo, verso il ricordo di Sè

DIVENIRE (Becoming) - Trascendere l'esperienza e il controllo, verso il ricordo di Sè

L'amore della sorgente per conoscere


Amiamoci, Amate Amatevi 
Solo  l'amore  potrà  portare  la terra a  risplendere e guarire  dalle  sue  ferite











Venusia esorta ad amare


La lotta sarà fatta non con le  armi, ma con l'amore  con  l'intento di farci sentire da coloro, che senza tener conto dell'insegnamento  che da secoli ci aiuta a discernere il  bene dal  male.m ha perseguitato ad ignorare e avanzare senza rispetto di nulla nelle  loro  egoistiche imprese. Questo il Padre mio mi dice di dirvi a voi miei cari capi di stato. A voi e scusatemi se alzo la voce,che siete accecati dall'odio dalla competiazione, dal potere. Ma potere di che cosa Ma voi sapete che? A NOI a VOI non appartiene neppure un granello di sabbia? Vi siete dimenticati il rispetto. Ciò che il Padre nostro ci ha affidato per farci vivere in un giardino meraviglioso? Questo è Il secondo gradino da salire per arrivare a prendere la chiave della casa del sapere
Occorre quindi una PARTECIP-AZIONE da parte di tutti VOI, una presa di coscienza REALE. Ora è il momento di dimostrare quanto veramente si abbia voglia di CAMBIARE di dire NO a tutto ciò che ci IMPONGONO.
Ricordiamoci che se accade qualcosa dipende soprattutto dalla NOSTRA INDIFFERENZA!!!!!!. (Giò)
Non dimenticate però...di curare i vostri animi affinchè i potenti possano diventare sempre meno forti e decidere insieme a noi,provare i nostri dolori e preoccupazini,e piangere quando c'è da piangere,si pulite i vostri animi da quelle scorie dell'avere perchè non potrete mai sconfiggere il male del pianeta se esso è radicato ormai in noi,chi decide per noi e dice di essere il governo ha le armi e gli strumenti di farci pensare come vuole, dunque dovete liberarvi dalle mode dai falsi bisogni che vi fanno credere di avere,perchè il dio dei celi ci ha dato l'amore,e quest'arma cosi' grandiosa è l'unica che potrà salvare il mondo.(Martino)

Sì e' tutto vero Dio ci ha dato l'arma più grandiosa,quell'arma che ,non uccide,non fa rumore, ma che è più potente del Nucleare . Quest'arma si chiama " AMORE."(Giò) Venusia rimane sola nella grande sala del convegno. Sola, sola con la consapevolezza che il Padre Suo nonl’avrebbe abbandona.Ciò nonostante, sentiva il dolore di tutta l’umanità. " Devo affrettarmi, Nirubi non aspetta.".
All'improvviso Venusia sente una mano accarezzaegli i suoi lunghi capelli. Rimane immobile,sapeva chi era. Era il giovane dagli occhi profondi Eleuname." Non piangere,non disperarti, ti aiuterò, arriveremo in tempo nella casa del Sapere e gli uomini saranno illuminati per poter porre rimedio a ciò che hanno creato. Fermeremo il pianeta nero Nirubi".Detto ciò Eleunume solleva Venusia e stringendola forte a se prende il suo viso tra le mani e posa le labbra sulle sue.

Tenerezze mai assaparate prima d'ora per la dolce Venusia. Fu un susseguirsi di sguardi,carezze,parole non dette Quella notte sembrò interminabile.Ecco è un nuovo giorno e Venusia si fa largo tra la numerosa folla della grande sala del convegno.
Prese il suo posto ed insieme a lei la Principessa Anderoide
ed Eleuname. "Proietteremo oggi questo filmato giuntomi dalla galassia. Siamo in tempo ancora per poco per poter fermare quanto ciò che vedrete, Ma dobbiamo affrettarci il tempo scorre e non aspetta nessuno". Il silenzio cade nella sala, sono tutti interessati a ciò che da li a poco vedranno.
Mentre le immagini del filmato scorrono si sentono i commenti degli spettatori molto preoccupati. Essi non sapevano ancora che potesse esserci questo pianeta scuro tanto pericoloso e dell' imminente minaccia che grava sulla terra
Celesti immagini scorrevano ,astri e pianeti che a vederli facevano brillare gli occhi per tanta meraviglia ma...ma la consapevolezza aggrediva le menti e trafiggeva i cuori di terrore degli spettatori ,il pianeta oscuro (nibiru)un pianeta che fino a quel momento non esisteva nella carta celeste di quel sistema solare si stava avvicinando alla terra il suo magnetismo era tanto forte che aveva già sepolto tanta gente creando terremoti devastanti ,spazzando terre con tzunami ,maremotti ,sommergendo intere città con alluvioni e creando tante altre catastrofi ...nel vedere quelle immagini di disperazione e morte ,qualcuno si abbracciava , altri stavano con la testa tra le dita e i visi cupi, altri ancora si asciugavano il viso grondante di lacrime con i palmi delle mani e nessuno osava più parlare tanta era l'arsura e la sete di andare avanti a vedere quale sarebbe stata la loro fine ... la fine di tutto! uomini con folte barbe e occhiali spessi parlavano erano scienziati e studiosi che dicevano che il pianeta gelido e oscuro si sarebbe posizionato proprio tra il sole e la terra e che la forza del magnetismo dei suoi poli avrebbe spostato l'asse terrestre e la terra lentamente avrebbe smesso di ruotare ... a queste parole nella sala si udì un forte boato ,tutti esclamarono in unisono un rumoroso e agghiacciante "NOOOOO!!!" il terrore ormai era evidente ,Venusia con il viso colmo di lacrime e gli occhi pieni di compassione si voltò verso Eleuname che le stringeva forte la mano e cercò i suoi occhi e così quelli di Anderoide e anche i suoi compagni avevano scolpito in viso lo stesso dolore ,con un gesto frettoloso spense il proiettore perchè si accorse che i suoi ospiti erano ormai presi dal panico , nel trambusto generale si udì un urlo "dobbiamo correre a casa a proteggere e salvare i nostri bambini!!"era una giovane donna vestita con abiti umili , portava una mano al ventre accarezzando dolcemente quel bimbo non ancora nato che portava in grembo ,tutte le altre donne si alzarono come per obbedire ad un comando e si dirissero verso la grande porta di legno certe di uscire per tornare nelle loro case ma ... la principessa Venusia tendendo una mano verso di loro come per afferrarle le intimò " fermatevi o madri!!! tutti si voltarono verso di lei e per un'attimo pareva che il tempo si fosse fermato ,immobili e in totale silenzio uomini e donne aspettavano di sentire ancora la voce sua proferire parola.( Silvana)

Fu in quell'istante che Venusia fu circondata da una luce divina . " Io sono stata mandata dal Padre mio proprio per salvare la terra e suoi abitanti. Lui ha bisogno d'amore, ma in voi ha visto solo Odio e malvagità. Tutti vi siete dimenticati di lodarlo ed onorarlo, avete dimenticato che Egli è il padrone assoluto di tutto ciò. Ci ha dato un paradiso e voi l'avete fatto diventare un inferno. Ormai non è più tempo di ribadire chi e come avete fatto in modo di farvi sopraffare di tutto ciò che egli con amore vi ha vietato
Ma non avete letto che degli innumerevoli consigli che sin dalla creazione ci dato? No non lo avete fattto, altrimenti la terra non correrebbe questo pericolo

Ai tempi di Noè la terra era nelle condizioni che voi ora vi trovate, e non avendo più la pazienza di sopportare lo schifo del mondo preferìsommergerlo con il diluvio Universale.Soffrì molto il padre mio , ma non aveva altra scelta. Questo avverrà se non gli presterete ascolto, questo avverra se continuete ad amare il male e non il bene.Dopo il diluvio Dio fece un patto in cielo che non avrebbe piu' distrutto in quel modo la terra ed e' per questo che quando piove vedete poi l'arcobaleno.Questo sta a ricordare il suo patto



Ma cè anche scritto che Egli non sopporterà a lungo , vostra ostinazione a fare ciò che volete senza tener conto,se ciò che fate può essere piacevole ai suoi occhi. No voi fate tutto viò che lo ripugna, mancandogli di rispetto ed è per questo che la terra stà per morire.Volete davvero vivere, ed allora perchè non porre rimedio ai danni fatti.                              
Io " l'Ambasciatrice del bene sono stata
incaricata dall'alto proprio per portarvi
 per l'ultima volta la Sua Parola e sapete
 che tutto cio' che dico non viene da me " . E abbracciando il fascio di lule che la circondava fece capire chi gli dava l'autorità.
Venusia vide nel loro cuore, il dolore e la vergogna dei loro comportamenti, trascorsi nel buio dele tenebre e sorrise loro rincuorandoli che Colui che stà nei cieli copre una moltitudine di peccati.
I capi di stato giunsero davanti a Venusia
porgendogli un nuovo libro bianco, firmarono la loro adesione a fare tutto ciò che Venusia gli avrebbe detto loro di fare per salvare il meraviglioso Pianeta Terra.(Giò)Il suo sorriso era solo per rincuorare quelle anime in preda al terrore.Venusia stessa anche se mandata sulla terra per salvarla, aveva un gran timore di non poter portare a termine la sua missione e alzando gli al cielo,chiese al Padre suo di aiutarla con qualsiasi mezzo.
" Padre la sofferenza di quesri uomini, mi rattrissta troppo.Ti prego ferma il tuo proposito Tu che puoi tutto, dagli un'altra opportunità"
Il Padre che risiede nei cieli,ascoltò e percepì il grande bisogno di aiuto. Venusia nonostante le grandi capacità,si abbatteva e rimaneva inerme di fronte alla sofferenza umana. E questo le impediva di essere severa e più guerrigliera..
Egli sapeva questa sua debolezza e senza perdere tempo, mandò in suo soccorso, Atlantidea ( Giò) Eccomi sono arrivata in tuo aiuto.. Il mio nome è "Atlantidea". Illuminata nel deserto di Rajasthn e moglie di Osho. Ho saputo del tuo incarico e di quanto questo ti affligge. Anche se hai le capacità, il tuo cuore è troppo sensibile al dolore che l'umanità. di fronte a ciò che stà per accadergli e questa debolezza ti rende incapace di alzare la voce, per farti ascoltare.Io sono qui, pronta anche a costo di farmi odiare ma devono ascoltare i consigli che gli verranno dettati. Venusia s'inchina di fronte a tanto Sapere e si affretta a riunire i capi,Atlantidea aveva raggiunto l'illuminazione dopo anni di meditazione,la sua sensibilità e la sua conoscenza era tale da poter vedere dentro l'anima delle persone e così nelle loro menti .e fù per questo motivo che si fece avanti perché vide in Venusia troppa sensibilità e sofferenza che portava a compassione verso quelle genti e quindi troppa bontà
 Atlantida sapeva che purtroppo in questo caso assai estremo doveva essere durissima per scuotere le coscienze e comunque in fondo alle loro anime questi mortali non erano davvero pentiti ,ma piagnucolavano perché avevano paura di ciò che sarebbe potuto accadere ,senza rendersi conto delle loro responsabilità e di quanto le loro azioni avessero influito a tale distruzione .tutti i capi della terra avanzavano verso il centro della sala dove posava un tavolo di granito e di notevole dimensione ,camminavano impettiti ,con passo deciso e tutti dal primo all'ultimo volgendo lo sguardo verso Venusia e a Atlantidea scuotevano il capo osservandole dalla testa ai piedi con sufficienza ,presero posto a sedere e ognuno borbottava qualcosa con il suo vicino facendo rimbombare nella sala un fastidioso brusio,la principessa e Atlantida attendevano, in piedi davanti allo schermo di proiezione ,che tutti gli ospiti si fossero accomodati,Venusia improvvisamente mise a tacere il borbottio esordendo con un dolcissimo sorriso che solo a lei era concessa tale dolcezza e subito dopo esclamò con la sua soave voce " Benvenuti!!!" subito uno dei capi si alzò in piedi ,era grasso e sul suo viso lucido rivoli di sudore ,portava dei grossi occhiali e aveva un'aria tutt'altro che paziente ,poggiando le mani sul freddo granito e avanzando il busto in avanti disse con tono molto infastidito " Allora belle signore !! si può sapere perché ci avete convocato???? NOIII ( e con la mano indicò tutti gli altri capi ) Noi ripetè abbiamo ben altro da fare,siamo pieni di impegni,non abbiamo tempo da perdere!!! "Venusia con tono calmo e pacato guardò l'uomo fisso negli occhi e rispose " intanto benvenuti a tutti,voi oggi siete stati convocati qui di certo non per perdere tempo ma per un problema assai grave che grava sul vostro amato pianeta e IO Venusia ne sono l'ambasciatrice ! arrivo da una lontana galassia proprio per ... a queste parole una forte risata la mise a tacere " AHAHAHAH da dove arrivi????? chi saresti tu????" era un'altro ospite anche lui con un vestito molto elegante e con aria prepotente , Venusia fece un lungo respiro e arrossì per la tanta arroganza che sentiva a lei
attorno.
Atlantida che fino a quel momento era stata in silenzio ad osservare quasi assente fisicamente ,prese per mano la principessa e la trascinò proprio dinanzi al grande tavolo , molto irata per la loro mancanza di rispetto.


BASHAR ITA - Il pianeta di Bashar e il suo popolo - Una curiosita' aliena.


Certo che a me piacerebbe davvero molto fare la loro conoscenza, sono certa che fifona come sono di loro non avrei paura  per nulla
Oggi come oggi ho molta più paura di ciò che fa l'uomo. Non sa più cosa inventarsi èer fare del male alla Terra e ai suoi simili.
Ma noi non imitiamoli e continuiamo a coltivare e donare amore.

Islanda, il paese che ha rifiutato di pagare il debito


Islanda, il paese che ha rifiutato di pagare il debito


Tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009 l'Islanda ha avviato una 'rivoluzione' contro il debito e l'oligarchia finanziaria. Si tratta di un esempio importantissimo, in particolare se si considera la situazione economica attuale dell'Italia e di molte altri nazioni europee. 

In questo video, proiettato il 26 maggio a Firenze in occasione di Terra Futura, Andrea Degl'Innocenti, autore di numerosi articoli sul tema, a colloquio con Hordur Torfason, organizzatore dei giorni delle rivolte in Islanda, ricostruisce i passi che hanno portato l'Islanda a rifiutare di pagare il debito pubblico ancorato al sistema bancario.

Più equi e giusti


IL NOSTRO Creatore desidera che siamo felici,che abbiamo pace interiore e che contribuiamo alla felicità degli altri. Perciò ci chiede“di esercitare la giustizia e di amare la benignità”.Dobbiamo coltivare qualità in grado di
eliminare le caratteristiche che fomentano l’ingiustizia e i meravigliosi consigli che il Padre Nostro che è nei Cieli ci ha lasciato.
VINCERE L’AVIDITA. La più potente arma contro l’avidità è l’amore, non il semplice sentimento l’attrazione romantica, ma l’amore altruistico. Questo tipo di “amore e` . . . benigno”e “non cerca i propri interessi”, afferma
1 Corinti 13:4, 5. Per di più, tale amore non si limita a familiari e amici. “Se amate quelli che vi amano, che ricompensa ne avete?”,
chiese Gesù ;anche coloro che non conoscono Dio, aggiunse, amano quelli che li amano.— Matteo 5:46.

                                  SUPERARE IL PREGIUDIZIO. 
In Atti 10:34, 35 si legge: “Dio non `e parziale, ma in ogni nazione l’uomo che lo
teme e opera giustizia gli `e accetto”. Dio non giudica le persone in base a razza,condizione sociale o sesso.
Ai suoi occhi “non c’è ne giudeo ne greco, non c'è ne schiavo ne libero, non c'è maschio ne femmina”.
(Galati 3:28) Se imitiamo Dio vinceremo il pregiudizio.

                SRADICARE GLI ATTEGGIAMENTI ANTISOCIALI.
Prima di diventare cristiani, alcuni dei primi seguaci di Gesù erano stati ubriaconi, ladri, dissoluti e oltraggiatori. Eppure, con l’aiuto di Dio avevano sostituito tali caratteristiche negative con qualita` come amore, benignità e bontà (1 Corinti 5:11; 6:9-11; Galati5:22)
Analogamente, oggi milioni di persone hanno fatto grandi cambiamenti nella propria vita avvicinandosi a Dio. Uno di loro `e Firuddin, che vive in Azerbaigian. Firuddin `e cresciuto in un orfanotrofio dove spesso faceva a botte con altri ragazzi. Da adulto diventò istruttore di combattimento corpo a corpo. “Ero una persona sgarbata, spietata e violenta”, dice. “Se a pranzo mia moglie,Zahra, dimenticava qualcosa, anche solo uno stuzzicadenti, la picchiavo. E se qualcuno la guardava mentre camminavamo per strada, picchiavo anche lui!”Un giorno Firuddin rimase profondamente colpito dall’apprendere che Gesu` chiese a Dio di perdonare i soldati che lo avevano messo al palo. (Luca 23:34) ‘Solo il Figlio di Dio poteva fare una cosa del genere’, penso` . Cosı` comincio`a ricercare Dio. Ovviamente i cambiamenti che facciamo a livello personale non cambieranno il mondo.
Se però fosse Dio a proporsi di portare un mondo nuovo in cui regni davvero la giustizia? Lui ne ha sicuramente il potere. Riflettete:
La Bibbia prediceva chiaramente le caratteristiche generali manifestate dalle persone del nostro tempo. Quella previsione si e` avverata in pieno,così  come si sono avverate molte altre profezie bibliche. Non siamo quindi degli ingenui a credere fermamente alla promessa di Dio di porre fine a ogni tipo di ingiustizia. Dio infatti manterrà quella promessa.

Guardare oltre


Ci sono dei momenti durante i quali la voce del nostro ego si fa meno insistente e smette di dirci la sua idea su chi siamo e cosa desideriamo.
E’ proprio in quei momenti che percepiamo cosa c’è oltre quella voce, chi siamo veramente: Consapevolezza, Quiete, Pace, Gioia, Amore.
Scopriamo di essere manifestazione del Divino che è l’Essenza di Tutto Ciò che E’.

Viola Dante

La giustizia sara un giorno appagata?


NEL 2010 Michael fu scarcerato dopo aver trascorso 27 anni in una prigione del Texas,negli Stati Uniti, a seguito di una condanna per
stupro, reato che per`o non aveva commesso. Fu liberato quando i test del DNA, non disponibili  all'epoca del processo, provarono la sua innocenza.
Successivamente le autorità  identificarono i colpevoli, ma non fu possibile perseguirli perché il reato era caduto in prescrizione.
Molti criminali sfuggono alla giustizia. Ad esempio, un articolo del Telegraph dichiarava che in Gran Bretagna “i casi di omicidio irrisolti
sono raddoppiati negli scorsi dieci anni, alimentando il timore che polizia e tribunali non siano in grado di contrastare i crimini violenti”.
Nell’agosto 2011 la polizia inglese ha fatto fatica a contenere un altro tipo di azioni criminose: episodi di guerriglia urbana a Birmingham,
Liverpool, Londra e altre zone. Folle inferocite hanno appiccato incendi, frantumato vetrine e saccheggiato negozi, distruggendo esercizi commerciali,case e veicoli, e facendo cosi` perdere ad alcuni ogni mezzo di sussistenza.
Perché hanno fatto tutto questo?
Nel caso di molti per pura e semplice avidità. Nel caso di altri invece
`e sembrato trattarsi di una reazione a quelle che ritenevano ingiustizie. Stando ad alcuni commentatori, i rivoltosi erano probabilmente
giovani frustrati, emarginati, cresciuti in quartieri  poveri e senza prospettive per il futuro.
Giobbe, un personaggio dei tempi biblici, disse: “Continuo a invocare aiuto, ma non c’e` giustizia”. (Giobbe 19:7)
Anche oggi molti desiderano fortemente la giustizia, ma fin troppo
spesso il loro desiderio rimane inappagato. L’uomo `e davvero in grado di eliminare l’ingiustizia? O `e da ingenui sperare in un domani
pi`u giusto? Proviamo ad esaminare  alcune  cause  dell’ingiustizia e vediamo se   riusciamo a  darci una  risposta.

QUASI duemila anni fa la Bibbia traccio` un profilo straordinariamente accurato della società odierna: “Negli ultimi giorni ci saranno  tempi difficili. Poiché  gli uomini saranno amanti di se stessi, amanti del denaro, . . . ingrati, sleali, senza affezione naturale, non disposti a nessun
accordo, . . . senza amore per la bont`a, traditori, testardi, gonfi d’orgoglio, amanti dei piaceri anziche amanti di Dio”. — 2 Timoteo 3:1-4.
Pochi negherebbero che queste caratteristiche
siano oggi estremamente diffuse. Si palesano per
esempio sotto forma di avidit`a, pregiudizio, atteggiamenti
antisociali, corruzione ed enormi disparità economiche. `E stato detto che “l’avidità e  sana” o che “l’avidità  fa bene”. Ma non e` affatto vero.L’avidità
`e dannosa! Spesso, ad esempio, `e alla base di frodi contabili, truffe finanziarie, e concessioni o richieste di prestiti fatte in maniera
irresponsabile. I tracolli finanziari sono solo una delle possibili conseguenze che hanno danneggiato molti. `E vero che persino alcune delle vittime sono avide, ma tra loro ci sono anche persone che lavorano sodo, e non poche hanno perso case e pensioni.
PREGIUDIZIO.
Chi ha pregiudizi giudica gli altri in maniera ingiusta e arriva a discriminarli
in base a fattori come etnia, colore della pelle, sesso, condizione sociale o religione. Per fare solo un esempio, un comitato delle Nazioni Unite ha accertato che in un paese sudamericano una donna incinta `e morta in un ospedale dopo essere stata discriminata in un’altra struttura sanitaria
a motivo delle sue origini etniche e della
sua condizione socioeconomica. Portato agli estremi, il pregiudizio ha causato immani ingiustizie quali pulizie etniche e genocidi.
ATTEGGIAMENTI ANTISOCIALI.
 In una presentazione di un manuale sul comportamento antisociale (Handbook of Antisocial Behavior) si faceva
notare: “Ogni anno decine di migliaia di famiglie si disgregano, centinaia di migliaia di vite vengono rovinate e beni del valore di milioni di dollari
vengono distrutti a causa del comportamento antisociale. Violenza e aggressività  sono cosı` diffuse nella nostra società che non `e difficile immaginare che gli storici del futuro etichetteranno gli ultimi anni del XX secolo non come ‘l’era spaziale’ o ‘l’era dell’informazione’ma come ‘l’era antisociale’, il periodo in cui la società ha fatto guerra  se stessa”. Dalla pubblicazione di quel libro, nel 1997, non ci sono stati miglioramenti negli atteggiamenti

CORRUZIONE.
Secondo un rapporto sulla corruzione in Sudafrica, nell’arco di sette anni oltre l’81 per cento dei 25,2 miliardi di rand (all’epoca equivalenti a pi`u di 3 miliardi di euro) concessi al dipartimento della sanita` di una provincia sono stati utilizzati in modo improprio. Inoltre parte del denaro che “avrebbe dovuto essere speso per la manutenzione di ospedali, cliniche e strutture sanitarie della provincia” `e rimasto inutilizzato,
dichiarava una rivista. — The Public Manager.
ENORMI DISPARITA ECONOMICHE.
 In Italia, secondo dati recenti, “lo stipendio medio del 10% pi`u ricco [delle persone in et`a lavorativa] e` oltre 10 volte superiore a quello del 10% piu` povero”, riferiva il Corriere della Sera del 5 dicembre 2011. Negli Stati Uniti “oltre il 33% del reddito americano e` appannaggio del 5% di coloro che percepiscono un reddito”, riportava la rivista
Time. In tutto il mondo circa 1,4 miliardi di persone vivono con 1,25 dollari o meno al giorno, e 25.000 bambini muoiono ogni giorno a causa
della poverta` . Esiste una soluzione?
Nel 1987 l’allora primo ministro australiano disse che entro il 1990 nessun bambino sarebbe vissuto in condizioni di povert`a in Australia.
Questo pero  non `e successo, e in seguito il primo ministro si e` rammaricato di essersi prefisso un obiettivo cos`ı ambizioso.
In conclusione si pu `o affermare che, indipendentemente da quanto un individuo possa essere potente, ricco o influente, `e pur sempre un essere
umano e non `e in grado di risolvere il problema dell’ingiustizia. In effetti anche i potenti sono vittime di ingiustizie, invecchiano e muoiono. Tutto
ci`o richiama alla mente due passi biblici: “Non appartiene all’uomo che cammina nemmeno di dirigere il suo passo”. — Geremia 10:23. “Non confidate nei nobili, . . . a cui non appartiene alcuna salvezza”. — Salmo 146:3. Se riconosciamo la fondatezza di queste dichiarazioni
non rimarremo delusi di fronte ai fallimenti
degli sforzi umani. Significa questo che non ci sia alcuna speranza? No.S i profila all’orizzonte un mondo davvero giusto. Nel frattempo per`o possiamo fare qualcosa di concreto. Autoesaminiamoci  e chiediamoci: ‘Posso comportarmi in modo pi`u giusto ed equo nei rapporti con gli altri? Ci sono campi in cui posso migliorare?’ 

Il libero arbitrio e la libertà del cuore

Il libero arbitrio e la  libertà del cuore




C'è chi ancora si chiede  se con la  libertà del  cuore è possibile convivere  pacificamente senza troppi moralismi e  formalità.Sì!.. Se ognuno di noi ascoltasse più se  stesso e il cuore  si renderebbe conto che e'inutile  competere, litigare  o addirittura aver  ragione. Non ci sono religioni o politica perché il  cuore non sbaglia maI!

!
Se ognuno di  noi  si volesse davvero bene al di là del proprio orgoglio, s ogni essere  umano si chiedesse cosa lo rende  davvero felice dentro senza gli offuscamenti creati da una società corrotta allora le  cose sarebbero diverse, non ci sarebbe bisogno di nessuna  dottrina perché partirebbe tutto da  dentro  di  noi. Posso anche  sbagliarmi  ma il mio  cuore  dice  di no e sinceramente più vado avanti più capisco che  le istituzioni non servo per farci imparare  ad  amare quello  che viene da  dentro. Qui  mi  viene  da  dire   una  cosa;  noi  siamo  fatti  a somiglianza  di Dio  Padre  Creatore di tutto l'Universo 


.confermo  che  si potrebbe  perché Dio è Amore. e  noi  lo  possediamo  geneticamente  solo  che  non  ci hanno permesso  di  svilupparlo   come  avrebbe  dovuto, proprio  perché ingannati dalle istituzioni,chiesa, dottrine e politica. Dio  è già di per se un Governo  e  anche  se  noi  non lo  vediamo   fisicamente  ne  percepiamo tutta  la Sua  Onnipresenza. Ascoltiamolo  mentre  ci  guida  con  amore  verso  la  meta  prestabilita  nel  suo  Disegno. Chi lo  fa  ha  capito  è  l'unica  Grande Verità. SOLO AFFIDANDO IL  NOSTRO  CUORE  A LUI  POSSIAMO TROVARE  PACE E LIBERTA'; MA  NON SOLO; NUTRENDO  QUESTO  SENTIMENTO  D'AMORE   TUTTI  INSIEME  UNITI   DAREMO   SOSTEGNO. PRENDENDOCI  CURA  DI LEI SONO CONVINTA  CHE  RIUSCIREMO    CON IL NOSTRO AMORE  A RESTITUIRGLI  L'ENERGIA CHE  L'UOMO SENZA  SCRUPOLI   GLI  HA SOTTRATTO
                                                                  ALTERNATI VA ?
L'ALTERNATIVA  E' QUESTA ULTIMA IMMAGINE  CHE PENSO NON ABBIA  BISOGNO DI  ESSERE COMMENTATA
UN ABBRACCIO DI  LUCE E  AMORE A TUTTI